Un volume INAIL sull’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro

L’INAIL pubblica un volume intitolato “PLE nei cantieri“. Esso riguarda l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro in elevato nei cantieri temporanei o mobili.

La pubblicazione promuove l’uso efficace e sicuro delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili illustrando il quadro legislativo di riferimento, tipologie delle piattaforme, criteri di scelta e modalità d’uso, elementi da considerare nella valutazione dei rischi, gestione delle emergenze e procedure operative.

Aggiornamento guida INAIL sulla riduzione del rischio nelle attività di scavo

L’INAIL pubblica un aggiornamento della guida che si intitola Riduzione del rischio nelle attività di scavo.

Nella nuova edizione viene messo a disposizione di datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, responsabili tecnici, committenti e addetti ai lavori uno strumento di semplice consultazione. Questo strumento, dopo una disamina delle principali caratteristiche dei terreni, dei problemi di instabilità, dei fattori organizzativi e ambientali, nonché delle possibili dinamiche infortunistiche, riporta pratiche soluzioni organizzative e istruzioni tecniche.

Inoltre, in riferimento all’oggetto in questione, si affronta il tema della sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica.

Ricostituite tre Commissioni sulla sicurezza

Il Ministero del Lavoro annuncia la ricostituzione di tre Commissioni inerenti alla salute e alla sicurezza. I gruppi di lavoro costituiti avranno una durata d’incarico di tre anni e i componenti di quest’ultimi è stata effettuata tramite tre decreti direttoriali:

I componenti di tutte e tre le sopracitate potranno essere nominati per non più di due mandati complessivi.

Uni sui Sistemi di gestione della sicurezza

Uno stabilimento industriale diventa soggetto alla normativa sui RIR quando in esso sono detenute una o più sostanze pericolose con quantitativi superiori a quelli elencati in Allegato I del D.Lgs. 105/15. La Uni in questione aggiorna la parte 1 e 2 della UNI 11226 disciplinando i sistemi di gestione della sicurezza in merito agli impianti a rischio di incidente rilevante. La parte prima stabilisce i criteri generali per le attività di audit di sicurezza, in accordo con le UNI 10616 e UNI 10617 mentre la UNI-2 prescrive i requisiti di conoscenza, competenza e abilità delle figure professionali che effettuano l’audit di sicurezza dei sistemi di gestione della sicurezza per impianti a rischio incidente rilevante (SGS-PIR).

Entrambe le norme, entrate in vigore il 6 Febbraio 2017, sono state redatte dalla Commissione UNICHIM – Associazione per l’Unificazione nel settore dell’industria Chimica e dall CTI.

Nuova UNI EN sui segnali di sicurezza

E’ pubblicato dall’ UNI la nuova UNI EN ISO 7010:2017, entrata in vigore il 2 Febbraio, in cui vengono prescritte le caratteristiche dei segnali di sicurezza grazie ai quali è possibile prevenire gli infortuni. Ci sono altre ISO, quali la n. 3864-3 e 3864-1, che ne indicano la forma ed il colore quindi la loro progettazione al fine di prevenire gli infortuni.

La segnalazione non solo è utile alla prevenzione degli infortuni ma anche alla protezione dal fuoco e dal materiale infiammabile, all’informazione sui pericoli e all’evacuazione di emergenza.

Queste norme devono essere applicate in tutti i luoghi di lavoro ove è prevista la messa in sicurezza dei lavoratori. Non è applicabile invece ai segnali del traffico ferroviario, stradale, fluviale, marittimo e aereo. Questi diversi settori logicamente hanno la loro normativa di riferimento.

La norma indica la forma originale del segnale di sicurezza che può essere variato solo ed unicamente nella sua dimensione quindi ridurlo o ingrandirlo per esigenze di riproduzione o applicazione.

I dispositivi di protezione individuale

Entrano in vigore il 2 Febbraio 2017 due norme UNI EN in materia di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) inerenti ai guanti di protezione contro rischi meccanici e i metodi di prova e requisiti degli indumenti ad alta visibilità. Le UNI in questione sono:

UNI EN 388:2017 che fornisce i particolari in merito ai requisiti di prova dei guanti, alla loro marcatura e alle informazioni fornite dai fabbricanti.

UNI EN ISO 20471:2017 redatta dalla Commissione di Sicurezza che, oltre ad aver recepito la UNI EN 388:17, ha redatto i requisiti di conformità degli indumenti ad alta visibilità utilizzati per segnalare visivamente l’utilizzatore.

Nove nuovi interpelli dal Ministero in risposta ai quesiti degli Enti

 

Nove nuovi interpelli dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali affrontano dubbi sorti su sicurezza sul lavoro e Testo Unico. Le tematiche affrontate spaziano dalla sorveglianza sanitaria ai RLS nelle aziende con soci lavoratori, fino alla segnaletica per cantieri stradali e alla formazione per RSPP: elenchiamo di seguito i link ai singoli interpelli riportandone l’istanza in oggetto, la data e il destinatario, come indicati sul sito del Ministero.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovi provvedimenti e accordi sulla formazione di RSPP e ASPP

 

Il 12 luglio 2016 è stato pubblicato dalla Conferenza Stato-Regioni il nuovo accordo sulla formazione di RSPP e ASPP. Il provvedimento, che ridefinisce in primo luogo contenuti e durata dei percorsi formativi, nonché i requisiti dei docenti e i soggetti formatori, entrerà ufficialmente in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Corso di aggiornamento per chi riveste il ruolo di RSPP o ASPP

 

Il corso fornisce la formazione obbligatoria prevista dall’art. 32 del D.Lgs.81/08 e Accordo Stato-Regioni 7 luglio 2016, che sostituisce completamente il precedente Accordo Stato-Regioni 26 Gennaio 2006 ad un anno dall’entrata in vigore della nuova versione, avvenuta il 3 settembre 2016.

La normativa impone a RSPP e ASPP un aggiornamento quinquennale del Modulo B del corso base, il cui programma specifico è correlato alla natura dei rischi determinati dal luogo di lavoro e dall’attività svolta, secondo la classificazione ATECO.

L’Accordo fissa un minimo di 40 ore di formazione per RSPP e di 20 ore per ASPP nell’arco del quinquennio a partire dal termine del Modulo B precedente; tale obbligo è valido per tutti i settori ATECO.

Sono previste, in caso di aggiornamento mancato o parziale, immediato decadimento dei requisiti e della nomina di RSPP o ASPP e sanzioni per il Datore di Lavoro.

La nostra offerta prevede corsi di formazione mirata in cinque ambiti, ciascuno dei quali ha durata minima di 4 ore. E’ possibile iscriversi a un singolo corso o a una qualsiasi combinazione di essi, in base alle esigenze del cliente. I corsi offerti sono:

► RISCHIO RUMORE E VIBRAZIONI

► RISCHIO ATEX ATMOSFERE ESPLOSIVE

► RISCHIO ELETTRICO

► NORMATIVA APPARECCHI IN PRESSIONE E DI RISCALDAMENTO

► SPAZI CONFINATI (TEORICO/PRATICO)

Alla fine della lezione verrà effettuato un test di verifica dell’apprendimento, al superamento del quale verrà consegnato l’Attestato individuale ad ogni partecipante.

 

CONTATTI

GRUPPO SOI S.r.l. – Divisione SIAL 

Tel. (011) 562 34 54 / 562 36 38 / 562 34 88

sialconsulenza@sialsicurezzalavoro.it

 

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Corso di formazione per Datori di Lavoro che svolgano anche il ruolo di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)

 

Corso in programmazione: Aggiornamento per Datori di Lavoro – RSPP Rischio Basso, 6 ore.

Data: 18 Giugno 2019

 

Il corso di formazione si rivolge ai Datori di Lavoro, appartenenti ad aziende classificate a rischio basso, medio o alto, che intendono svolgere i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione. Durante il percorso formativo verranno illustrati i principali rischi specifici presenti nei settori a rischio basso, medio o alto, in particolare quelli connessi allo svolgimento della specifica attività lavorativa.

Il corso fornisce la formazione obbligatoria come da art. 34 del D.Lgs. 81/2008 e nelle condizioni delineate dall’Articolo 2 dello stesso decreto.

La durata è in funzione di 3 livelli di rischio, individuati in base al settore ATECO:

  • rischio basso: 16 ore
  • rischio medio: 32 ore
  • rischio alto: 48 ore

La durata del corso di aggiornamento è in funzione di 3 livelli di rischio, individuati in base al settore ATECO:

  • rischio basso: 6 ore
  • rischio medio: 10 ore
  • rischio alto: 14 ore

 

Periodicità dell’aggiornamento: ogni 5 anni.

I contenuti minimi del programma del corso sono descritti nell’accordo del 21/12/2011 approvato in sede di conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano.

 

ARGOMENTI DEL CORSO

Modulo 1. Normativo – giuridico

  • Il sistema legislativo in materia di sicurezza del lavoratore
  • La responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa
  • La “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs n. 231/2001, e s.m.i.
  • Il sistema istituzionale della prevenzione
  • I soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08:compiti, obblighi, responsabilità
  • Il sistema di qualificazione delle imprese

Modulo 2. Gestionale: gestione ed organizzazione della sicurezza

  • I criteri e gli strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi
  • La considerazione degli infortuni mancati e delle modalità di accadimento degli stessi
  • La considerazione delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori
  • Il documento di valutazione dei rischi (contenuti, specificità e metodologia)
  • I modelli di organizzazione e gestione della sicurezza
  • Gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione
  • Il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza
  • La gestione della documentazione tecnico amministrativa
  • L’organizzazione della prevenzione incendi, del primo soccorso e della gestione delle emergenze

Modulo 3. Tecnico: individuazione e valutazione dei rischi

  • I principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione
  • Il rischio da stress lavoro-correlato
  • I rischi ricollegabili al genere, all’età e alla provenienza da altri paesi
  • I dispositivi di protezione individuale
  • La sorveglianza sanitaria

Modulo 4. Relazionale: formazione e consultazione dei lavoratori

  • L’informazione, la formazione e l’addestramento
  • Le tecniche di comunicazione
  • Il sistema delle relazioni aziendali e della comunicazione in azienda
  • La consultazione e la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

Verifica finale

 

ARGOMENTI DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO

Il corso tratta i seguenti ambiti:

  • approfondimenti tecnico-organizzativi e giuridico-normativi
  • sistemi di gestione e processi organizzativi
  • fonti di rischio, compresi i rischi di tipo ergonomico
  • tecniche di comunicazione, volte all’informazione e formazione dei lavoratori in tema di promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

 

RELATORI

Il corso è tenuto da docenti qualificati esperti nel settore.

 

MATERIALE DIDATTICO

I corsi si svilupperanno con l’aiuto di specifici sussidi audiovisivi al fine di facilitare il miglior apprendimento delle tematiche. Il materiale didattico verrà rilasciato ai partecipanti su supporto informatico.

 

DURATA

Il corso ha una durata di 16, 32 o 48 ore a seconda del livello di rischio (basso, medio o alto) identificato per l’azienda dal codice ATECO 2002. La verifica di apprendimento finale si svolge per iscritto al di fuori di questi orari.

Il corso di aggiornamento ha una durata di 6, 10 o 14 ore a seconda del livello di rischio (basso, medio o alto) identificato per l’azienda dal codice ATECO 2002. La verifica di apprendimento finale si svolge per iscritto al di fuori di questi orari.

 

SEDE

Il corso si effettua presso la nostra sede di Via Brofferio 3 a Torino (vicino piazza Solferino, fermata metro Re Umberto).

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PREREQUISITI

Nessuno.

 

ATTESTATO DI FREQUENZA

Ad ogni partecipante che avrà frequentato il 90% delle ore previste dello specifico corso, verrà rilasciato un Attestato di partecipazione previo superamento del test di verifica finale.

 

CONTATTI

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sialconsulenza@sialsicurezzalavoro.it

 

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