Il Portale Agenti Fisici aggiorna la sezione FAQ Campi Elettromagnetici come supporto per la valutazione del rischio di esposizione a CEM

Il sito PAF è uno strumento informativo a disposizione di attori aziendali e operatori della sicurezza sul tema della prevenzione e protezione da agenti fisici.

Negli ultimi giorni è stata aggiornata la sezione FAQ Campi Elettromagnetici:
info e chiarimenti a dubbi e criticità in relazione al rischio di esposizione a CEM nei luoghi di lavoro.

La sezione è in continuo aggiornamento, alcuni quesiti riguardano:

  • la struttura e il contenuto della Relazione Tecnica,
  • i soggetti sensibili/esposti al rischio,
  • i contenuti dell’informazione e della formazione,
  • le misure di tutela per i lavoratori,
  • la strumentazione di misura del CEM.

La norma prescrive la nuova segnaletica da utilizzare nella prevenzione di infortuni, in caso di incendio o di evacuazioni di emergenza

Entrata in vigore dal 20 Luglio 2017, la norma sostituisce la precedente UNI EN ISO 7010:2017 del 2/02/17, poi ritirata.

 “Segni grafici – Colori e segnali di sicurezza – Segnali di sicurezza registrati” è l’insieme di tutti i simboli universalmente conosciuti in caso di:

  • incendio,
  • evacuazione,
  • prevenzione degli infortuni

e che risultano utili soprattutto per l’informazione sui pericoli alla salute.

La norma è applicabile a tutti i siti in cui è necessario esporre la segnaletica di prevenzione dei rischi.
Non è applicabile ai segnali utilizzati nel settore ferroviario, stradale, fluviale, marittimo o aereo.

Guida elettronica VeSafe, per la sicurezza e la salute sul lavoro dei conducenti di veicoli commerciali

La guida elettronica VeSafe è il nuovo strumento messo a disposizione dall’Agenzia Europea EU-OSHA riguardante i rischi per la sicurezza posti dai veicoli durante l’attività professionale.

Di facile consultazione permette di accedere alle informazioni sul tema di sicurezza alla guida, trasporto sul luogo di lavoro e lavoro su strada distinguendo rischio e tipo di veicolo.

La guida è rivolta ai conducenti interessati ai rischi derivanti dalla guida di veicoli come:

  • furgoni, autovetture, autocarri, autobus, biciclette

che corrono pericoli durante attività di:

  • carico, scarico, consegna, manutenzione

su strada o in prossimità di una strada.

Il documento fornisce i criteri generali per ridurre i rischi relativi alle operazioni di manutenzione nella stiva delle navi

La guida INAIL, giugno 2017, riporta il seguente titolo: “Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali. Modalità operative per l’accesso degli operatori alle stive delle navi”.

Il volume analizza i casi di accesso alla stiva degli operatori preposti alle attività di manutenzione, quando non siano disponibili mezzi idonei di superficie. In tali circostanze si ricorre infatti all’utilizzo di attrezzature non previste per il sollevamento di persone.

 

Adeguamento alla disciplina europea della direttiva 2014/52/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati

Entrerà in vigore il 21 luglio 2017 la nuova procedura di valutazione impatto ambientale, introdotta con D.Lgs. n.104 del 16 giugno 2017.

Si basa sulla modifica della precedente direttiva 2011/92/UE e ha lo scopo di:

  • rendere più efficienti le procedure di valutazione ambientale dei progetti,
  • proteggere la salute umana
  • conservare la capacità di riproduzione degli ecosistemi.

La nuova direttiva europea interessa quei progetti che potrebbero avere impatti ambientali significativi e negativi.

Si intende per progetto: la realizzazione di lavori di costruzione, impianti, opere o di altri interventi sull’ambiente naturale o sul paesaggio, compresi quelli destinati allo sfruttamento delle risorse del suolo.

In particolare, la valutazione di assoggettabilità a VIA è effettuata per:

  • i progetti (non utilizzabili per più di due anni), che servono essenzialmente per lo sviluppo di nuovi metodi o prodotti;
  • i progetti che potenzialmente potrebbero provocare impatti ambientali significativi;
  • altri progetti elencati negli allegati II, II bis, III e IV.

La verifica di assoggettabilità di un progetto ha la finalità di valutare se un progetto può determinare potenziali impatti negativi, tali da essere sottoposto al procedimento di VIA.

In vigore dal 1° luglio il decreto congiunto tra Ministro della Salute e dello Sport, circa l’obbligo di dotarsi di defibrillatori per le attività sportive dilettantistiche

Il decreto 26 giugno 2017, precisa alcuni aspetti attuativi sulla dotazione e utilizzo di defibrillatori e di altri dispositivi salvavita da parte di società sportive non agonistiche.

Questo in sintesi il contenuto del decreto ministeriale (pubblicato in G.U. Serie Generale, n. 149 del 28 giugno 2017):

  • ogni impianto sportivo deve essere dotato di un defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata,
  • prima dell’inizio delle gare, vige l’obbligo per i referenti incaricati, di accertare la presenza del dispositivo salvavita, la manutenzione e il funzionamento dello stesso,
  • nel corso delle gare deve essere presente una persona formata all’utilizzo del dispositivo salvavita,
  • gli obblighi gravano in capo a tutte le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano una delle 396 discipline riconosciute dal Coni. (Vedi delibera 20 dicembre 2016, n. 1566 del Consiglio Nazionale del Coni).

Sono escluse dall’obbligo di dotazione del defibrillatore e dalla presenza obbligatoria del personale formato durante le gare:

  • le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano la propria attività al di fuori di un impianto sportivo,
  • le società o associazioni sportive dilettantistiche che praticano sport a ridotto impegno cardiocircolatorio. Alcuni esempi: bowling, bocce, dama e freccette.

 

Criteri per la progettazione e l’esercizio di sistemi di ventilazione per installazioni nucleari diverse da reattori

In vigore dal 15 giugno 2017, la norma UNI ISO 17873:2017 specifica i requisiti applicabili in riferimento alla progettazione ed esercizio di sistemi di ventilazione per impianti nucleari come:

  • celle calde,
  • laboratori per la fabbricazione e l’esame di combustibile nucleare,
  • impianti per il trattamento del plutonio,
  • impianti di riprocessamento,
  • impianti di arricchimento,
  • stazioni di gestione di rifiuti radioattivi,
  • depositi, etc.

Lo scopo della ventilazione e dei sistemi di contenimento è quello di assicurare sicurezza e protezione dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, contro il rischio di contaminazione radioattiva risultante dall’esercizio di tali installazioni.

La presente norma non si applica alle strutture di contenimento di impianti nucleari di potenza e a quei reattori di ricerca nei quali possono essere raggiunti alti livelli di pressione durante scenari incidentali.

Essa si applica ai locali ausiliari di tali installazioni.

Norma UNI EN 15193-1:2017 in materia di prestazione energetica degli edifici. Fornisce una metodologia (LENI) come misura dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione

In vigore dal 30 Maggio 2017, la norma UNI EN 15193-1:2017 specifica la metodologia per la valutazione della prestazione energetica dei sistemi di illuminazione generale in edifici residenziali e non, nuovi, esistenti o ristrutturati.

La norma non comprende:

  • i requisiti di illuminazione,
  • la progettazione di sistemi di illuminazione,
  • la pianificazione dei sistemi degli impianti di illuminazione,
  • le caratteristiche dei prodotti di illuminazione (lampade, dispositivi di controllo e apparecchi di illuminazione) e dei sistemi utilizzati come “display lighting”, delle lampade da tavolo e degli apparecchi integrati nei mobili.

Inoltre la norma non fornisce alcuna procedura per la simulazione dinamica di scena di illuminazione impostate.

 

 

Misure per la tutela e la sicurezza del lavoratore autonomo e introduzione delle forme flessibili di smart working

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 22 maggio 2017 n.81 in vigore dal 14.06.2017.

Si tratta della norma che tutela il lavoro autonomo non imprenditoriale e che favorisce l’articolazione flessibile del lavoro subordinato.

In particolare le disposizioni normative in termini di lavoro agile o smart working, hanno lo scopo di aumentare la competitività e di agevolare la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di vita. Pertanto, si incentivano forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, liberando il lavoratore da vincoli di orario o di luogo per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Requisiti e procedure di prova del metodo per la misura del particolato nella nuova norma UNI EN 16450:2017

Dal 25 Maggio 2017 è entrata in vigore la norma UNI EN 16450:2017. Essa stabilisce i requisiti minimi di prestazione e le procedure di prova per l’omologazione di un AMS idoneo alla misura del particolato. Ciò include la valutazione della sua equivalenza con la già nota Direttiva 2008/50/CE.

La norma europea descrive anche i requisiti minimi per il controllo della qualità (QA/QC) di AMS. Questi requisiti sono necessari per mantenere le concentrazioni misurate entro i limiti richiesti per manutenzione, taratura e controllo.


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