Come previsto dal decreto 183/2016, il 12 Ottobre 2017 entra in vigore l’obbligo del datore di lavoro di comunicare all’Inail gli infortuni sul lavoro che determinano una prognosi superiore a un giorno oltre a quello dell’infortunio.

L’obbligo è legato a quanto previsto dal decreto 183/2016, per effetto del quale l’articolo 18 del decreto legislativo 81/2008 impone al datore di lavoro di “comunicare all’INAIL, o all’IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni”.
La comunicazione risponde a finalità di orientamento, programmazione, pianificazione e valutazione dell’efficacia di azioni di prevenzione degli infortuni e delle malattie correlate al lavoro, nonché di indirizzo delle relative attività di vigilanza (per progressivamente migliorare i livelli di efficacia degli interventi).
Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione comporta sanzioni pecuniarie fino a 1972 euro in caso di infortuni più brevi e fino a 4932 euro per assenze superiori ai 3 giorni.

La norma prescrive la nuova segnaletica da utilizzare nella prevenzione di infortuni, in caso di incendio o di evacuazioni di emergenza

Entrata in vigore dal 20 Luglio 2017, la norma sostituisce la precedente UNI EN ISO 7010:2017 del 2/02/17, poi ritirata.

 “Segni grafici – Colori e segnali di sicurezza – Segnali di sicurezza registrati” è l’insieme di tutti i simboli universalmente conosciuti in caso di:

  • incendio,
  • evacuazione,
  • prevenzione degli infortuni

e che risultano utili soprattutto per l’informazione sui pericoli alla salute.

La norma è applicabile a tutti i siti in cui è necessario esporre la segnaletica di prevenzione dei rischi.
Non è applicabile ai segnali utilizzati nel settore ferroviario, stradale, fluviale, marittimo o aereo.

Guida elettronica VeSafe, per la sicurezza e la salute sul lavoro dei conducenti di veicoli commerciali

La guida elettronica VeSafe è il nuovo strumento messo a disposizione dall’Agenzia Europea EU-OSHA riguardante i rischi per la sicurezza posti dai veicoli durante l’attività professionale.

Di facile consultazione permette di accedere alle informazioni sul tema di sicurezza alla guida, trasporto sul luogo di lavoro e lavoro su strada distinguendo rischio e tipo di veicolo.

La guida è rivolta ai conducenti interessati ai rischi derivanti dalla guida di veicoli come:

  • furgoni, autovetture, autocarri, autobus, biciclette

che corrono pericoli durante attività di:

  • carico, scarico, consegna, manutenzione

su strada o in prossimità di una strada.

Manutenzione impianti a fune nel Settore Trasporti: Decreto in G.U.

Nella Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il Decreto dell’11 Maggio 2017 che arriva dal Ministero dei Trasporti. Esso riguarda impianti aerei e terrestri. Fornisce disposizioni tecniche riguardanti l’esercizio e la manutenzione degli impianti a fune adibiti al trasporto pubblico di persone. 

Nuova UNI ISO sui DPI – sistemi di accesso su fune

L’11 Maggio è entrata in vigore la norma UNI ISO 22846-1:2017 riguardo i DPI anti-caduta. Essa si intitola “Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute – Sistemi di accesso su fune . Parte 1: Principi fondamentali per il sistema di lavoro”.

La norma fornisce i principi fondamentali per l’uso dei metodi di accesso e posizionamento in funi durante i lavori in quota. Essa è destinata ad essere utilizzata dai datori di lavoro, dai dipendenti e dai lavoratori autonomi, dai committenti e dalle associazioni del settore.

La norma è applicabile ai lavori svolti con sistemi di accesso e posizionamento su funi su edifici e altre strutture (anche strutture in mare aperto) o siti naturali (come per esempio pareti rocciose) durante i quali le funi sono collegate ad una struttura o elemento naturale. È applicabile a situazioni in cui le funi sono utilizzate come mezzo principale di accesso, supporto e uscita o come mezzo primario di protezione contro la caduta.

La norma non è destinata ad essere applicata per l’utilizzo di metodi di accesso durante:

-il tempo libero;

-in arboricoltura;

-nei metodi di accesso su ponteggi;

-per i sistemi di evacuazione di emergenza, o per l’uso di accesso.

Non è destinata ad essere applicata per il posizionamento su funi durante:

-le operazioni dei vigili del fuoco e di altri servizi di emergenza;

-le operazioni di soccorso o per la formazione di salvataggio.

Tuttavia coloro i quali sono impegnati in altre attività simili, possono beneficiare dei consigli forniti nella norma. 

Un volume INAIL sull’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro

L’INAIL pubblica un volume intitolato “PLE nei cantieri“. Esso riguarda l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme di lavoro in elevato nei cantieri temporanei o mobili.

La pubblicazione promuove l’uso efficace e sicuro delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili illustrando il quadro legislativo di riferimento, tipologie delle piattaforme, criteri di scelta e modalità d’uso, elementi da considerare nella valutazione dei rischi, gestione delle emergenze e procedure operative.

Nuova UNI EN 207:2017 sulla protezione personale degli occhi

Dal 28 Aprile è entrata in vigore la norma UNI 207:2017 intitolata “Equipaggiamento di protezione personale degli occhi – Filtri e protettori dell’occhio contro radiazioni laser (protettori dell’occhio per laser)”.

La norma si applica ai protettori dell’occhio utilizzati per la protezione contro l’esposizione accidentale alle radiazioni laser come definite nella CEI EN 60825-1 nel campo spettrale da 180 nm (0,18 µm) a 1 000 µm. Essa definisce i requisiti, i metodi di prova e la marcatura. Nell’appendice B è riportata una guida per la scelta e l’uso. La norma non si applica ai protettori per esposizione intenzionale a radiazione laser. La UNI EN 208 si applica ai protettori dell’occhio impiegati durante la regolazione laser.

Un volume INAIL sui sistemi di comando delle macchine

INAIL pubblica un nuovo volume che si intitola “I sistemi di comando delle macchine secondo le norme EN ISO 13849-1 e EN ISO 13849-2” il quale informa che è obbligo del datore di lavoro provvedere affinché le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori siano conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto applicabili (d.lgs. 81/08, art. 70).

Tali attrezzature devono essere idonee o adattate allo scopo (d.lgs. 81/08, art. 71). Le norme ISO 13849-1 e ISO 13849-2 fissano i criteri e i principi di progettazione e validazione dei sistemi di controllo delle macchine. Il volume illustra lo sviluppo dei citati documenti e ha lo scopo di presentare oltre alle norme anche esempi applicativi.

Aggiornamento guida INAIL sulla riduzione del rischio nelle attività di scavo

L’INAIL pubblica un aggiornamento della guida che si intitola Riduzione del rischio nelle attività di scavo.

Nella nuova edizione viene messo a disposizione di datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, responsabili tecnici, committenti e addetti ai lavori uno strumento di semplice consultazione. Questo strumento, dopo una disamina delle principali caratteristiche dei terreni, dei problemi di instabilità, dei fattori organizzativi e ambientali, nonché delle possibili dinamiche infortunistiche, riporta pratiche soluzioni organizzative e istruzioni tecniche.

Inoltre, in riferimento all’oggetto in questione, si affronta il tema della sicurezza del cantiere stradale e i rischi di natura elettrica.

Collana INAIL sui principali rischi lavorativi

L’INAIL pubblica la collana “Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi: schede informative“, dove vengono analizzate le modalità con cui accadono e i fattori di rischio degli eventi mortali avvenuti nei luoghi di lavoro e indagati dai Servizi di prevenzione delle ASL.

La collana è composta da 10 schede:

L’obiettivo di Infor.MO è quello di migliorare l’efficacia degli interventi di prevenzione in modo da sviluppare un repertorio delle principali criticità trovate nei luoghi di lavoro per dare importanza a quelli che possono essere i fattori di rischio.


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