Dall’Ispettorato del Lavoro chiarimenti sui compiti del datore di lavoro sul primo soccorso e prevenzione incendi.

L’Ispettorato del Lavoro, con circolare n. 1/2018 dell’ 11/01/2018, ha fornito indicazioni operative sulla corretta applicazione della disposizione di cui all’articolo 34, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2008 relativa allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi e di evacuazione.

Precedentemente era consentito lo svolgimento diretto dei compiti di primo soccorso, di prevenzione incendi e di evacuazione, da parte del datore di lavoro solo nelle imprese fino a cinque lavoratori.

Ora, al contrario, viene riconosciuto anche a quelle aziende con più di cinque lavoratori il vantaggio di avere un datore di lavoro in possesso della formazione prevista per gli addetti antincendio e per addetti al primo soccorso.

Il fatto che il datore di lavoro, con una precedente e adeguata formazione, possa svolgere in prima persona le attività sopra descritte, non gli consente di operare in totale libertà nell’attuazione di tali compiti. Esso, infatti, dovrà avvalersi di lavoratori incaricati dell’attuazione di queste misure, che vanno designati in numero adeguato e sufficiente alla natura dell’azienda, alla dimensione e ad altre caratteristiche. Vengono escluse le realtà aziendali considerate comunque a rischio.

Interpello n. 2/2017 per un’informazione prioritaria ed esclusiva.

L’interpello n. 2/2017 è il parere espresso dalla Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro all’Unione Generale del Lavoro (UGL) in merito alla corretta interpretazione del “combinato disposto degli artt. 31 e 36” del d.lgs. n. 81/2008 in riferimento all’ esigenza che l’informazione, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia impartita in “forma prioritaria ed esclusiva” dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

La Commissione, sulla base di un’analisi di diversi elementi, ha ritenuto, infine, che rientra nella scelta del datore di lavoro decidere a chi affidare l’onere di diffondere l’adeguata informazione a ognuno dei propri lavoratori.

MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (MUD) 2018: NUOVI ADEMPIMENTI

Si riporta dal sito Unioncamere la notizia inerente al MUD 2018.

Il MUD 2018 (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) ha sostituito il modello unico di dichiarazione previsto dal D.P.C.M del 2014. Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2017 è stato, infatti, pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 2017 che reca “Approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2018″.

Il D.P.C.M. del 28 dicembre 2017 apporta delle novità per quanto riguarda gli adempimenti da svolgere, quali:
1)     Tutti i soggetti in possesso di autorizzazione allo svolgimento di attività di recupero o smaltimento rifiuti dovranno comunicare, per mezzo della scheda SA-AUT, alcune informazioni relative alle autorizzazioni in possesso, quali: tipo di autorizzazione, ente che ha rilasciato l’autorizzazione (compresa la data di rilascio e scadenza) e operazioni di recupero e smaltimento autorizzate ecc…

2)      Si dovrà compilare la Comunicazione Rifiuti Semplificata solo utilizzando l’applicazione disponibile sul sito http://mudsemplificato.ecocerved.it/ e non si potrà compilare manualmente.  La comunicazione MUD in formato cartaceo dovrà riportare la firma del dichiarante e dovrà essere trasformata in un documento elettronico in formato PDF, per permettere l’invio a mezzo Posta Elettronica Certificata. Non sarà più prevista la spedizione postale.

3)      Il Conai dovrà comunicare, per via telematica, alla Sezione nazionale del Catasto dei rifiuti i dati sull’utilizzo annuale di borse di plastica di materiale leggero.

Rispetto al 2017 non ci saranno modifiche per quanto riguarda: i soggetti che devono presentare il MUD, le informazioni da comunicare, i Diritti di segreteria e la modalità per l’invio telematico.

La data di scadenza per l’invio della Dichiarazione ambientale sarà il 30 aprile 2018.

EFFETTUATA MODIFICA ALL’ALLEGATO XVII DEL REACH

Il Regolamento (UE) 2018/35 del 10 gennaio 2018 che effettua una modifica dell’allegato XVII del Regolamento (CE) n. 1907/2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea dell’11 gennaio 2018. Si tratta del Regolamento attinente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda l’ottametilciclotetrasilossano («D4») e il decametilciclopentasilossano («D5»).
Dopo il 31 Gennaio 2018, infatti, con questa modifica dell’allegato XVII non sarà più ammissibile immettere sul mercato prodotti cosmetici che si eliminano con acqua se sono presenti l’ottametilciclotetrasilossano e il decametilciclopentasilossano in concentrazioni pari o superiori allo 0,1 % in peso.

MEDICO COMPETENTE: COMUNICAZIONE INAIL DEL 29/12/2017

Si riporta comunicazione per il medico competente, pubblicata nella sezione Comunicazione/Avvisi e scadenze del sito Inail.

“Dal 1° Gennaio al 31 Marzo di ogni anno i medici competenti devono trasmettere all’Inail, esclusivamente per via telematica, i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria relativi all’anno precedente.

A partire dal 1° Gennaio 2018, a tal fine, i medici competenti dovranno utilizzare l’applicativo informatico denominato “Comunicazione medico competente”, aggiornato a seguito dell’entrata in vigore del decreto ministeriale 12 luglio 2016 e disponibile sul Portale Inail nella sezione servizi online”.

 

Come previsto dal decreto 183/2016, il 12 Ottobre 2017 entra in vigore l’obbligo del datore di lavoro di comunicare all’Inail gli infortuni sul lavoro che determinano una prognosi superiore a un giorno oltre a quello dell’infortunio.

L’obbligo è legato a quanto previsto dal decreto 183/2016, per effetto del quale l’articolo 18 del decreto legislativo 81/2008 impone al datore di lavoro di “comunicare all’INAIL, o all’IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni”.
La comunicazione risponde a finalità di orientamento, programmazione, pianificazione e valutazione dell’efficacia di azioni di prevenzione degli infortuni e delle malattie correlate al lavoro, nonché di indirizzo delle relative attività di vigilanza (per progressivamente migliorare i livelli di efficacia degli interventi).
Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione comporta sanzioni pecuniarie fino a 1972 euro in caso di infortuni più brevi e fino a 4932 euro per assenze superiori ai 3 giorni.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.197 del 24/08/17 il Decreto del Ministero dell’Interno, sulle tecniche di prevenzione incendi applicabili nelle attività scolastiche

Le norme tecniche contenute nel Decreto “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività scolastiche” si possono applicare a :

  • attività scolastiche esistenti alla data di entrata in vigore del Decreto
  • attività scolastiche di nuova realizzazione, ad esclusione degli asili nido.

I riferimenti circa le attività coinvolte, al numero 67 dell’allegato 1 del D.P.R. 1° agosto n. 151.

Questa nuova Regola Tecnica è stata approvata come previsto dal Decreto Legislativo 8 marzo 2006, num. 139.

Entrata in vigore: 25 agosto 2017

Il Portale Agenti Fisici aggiorna la sezione FAQ Campi Elettromagnetici come supporto per la valutazione del rischio di esposizione a CEM

Il sito PAF è uno strumento informativo a disposizione di attori aziendali e operatori della sicurezza sul tema della prevenzione e protezione da agenti fisici.

Negli ultimi giorni è stata aggiornata la sezione FAQ Campi Elettromagnetici:
info e chiarimenti a dubbi e criticità in relazione al rischio di esposizione a CEM nei luoghi di lavoro.

La sezione è in continuo aggiornamento, alcuni quesiti riguardano:

  • la struttura e il contenuto della Relazione Tecnica,
  • i soggetti sensibili/esposti al rischio,
  • i contenuti dell’informazione e della formazione,
  • le misure di tutela per i lavoratori,
  • la strumentazione di misura del CEM.

La norma prescrive la nuova segnaletica da utilizzare nella prevenzione di infortuni, in caso di incendio o di evacuazioni di emergenza

Entrata in vigore dal 20 Luglio 2017, la norma sostituisce la precedente UNI EN ISO 7010:2017 del 2/02/17, poi ritirata.

 “Segni grafici – Colori e segnali di sicurezza – Segnali di sicurezza registrati” è l’insieme di tutti i simboli universalmente conosciuti in caso di:

  • incendio,
  • evacuazione,
  • prevenzione degli infortuni

e che risultano utili soprattutto per l’informazione sui pericoli alla salute.

La norma è applicabile a tutti i siti in cui è necessario esporre la segnaletica di prevenzione dei rischi.
Non è applicabile ai segnali utilizzati nel settore ferroviario, stradale, fluviale, marittimo o aereo.

Guida elettronica VeSafe, per la sicurezza e la salute sul lavoro dei conducenti di veicoli commerciali

La guida elettronica VeSafe è il nuovo strumento messo a disposizione dall’Agenzia Europea EU-OSHA riguardante i rischi per la sicurezza posti dai veicoli durante l’attività professionale.

Di facile consultazione permette di accedere alle informazioni sul tema di sicurezza alla guida, trasporto sul luogo di lavoro e lavoro su strada distinguendo rischio e tipo di veicolo.

La guida è rivolta ai conducenti interessati ai rischi derivanti dalla guida di veicoli come:

  • furgoni, autovetture, autocarri, autobus, biciclette

che corrono pericoli durante attività di:

  • carico, scarico, consegna, manutenzione

su strada o in prossimità di una strada.


1 2 3 4 13
Gruppo SOI - Divisione SIAL - Via Brofferio 3, 10121 Torino - Tel. 011 5623454 - Fax. 011 5629090 - P. IVA 02774280016