Aggiornamento della versione 2008 della norma UNI EN 1442 sui requisiti tecnici per la costruzione di recipienti per il trasporto di gas GPL

La norma UNI EN 1442, in vigore dal 15 Giugno 2017,  aggiornata per l’inserimento di bombole GPL “over-moulded” e nella pressione minima di esplosione, specifica i requisiti minimi relativi a:

  • progettazione
  • costruzione e
  • prove in fase di fabbricazione

dei recipienti trasportabili e ricaricabili di acciaio saldato per gas di petrolio liquefatto.

La norma si applica solo alle bombole con sezione trasversale circolare.

Le bombole progettate e realizzate secondo i requisiti di questa norma possono essere considerate “over-moulded” come da appendice B.

Norma UNI EN 15193-1:2017 in materia di prestazione energetica degli edifici. Fornisce una metodologia (LENI) come misura dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione

In vigore dal 30 Maggio 2017, la norma UNI EN 15193-1:2017 specifica la metodologia per la valutazione della prestazione energetica dei sistemi di illuminazione generale in edifici residenziali e non, nuovi, esistenti o ristrutturati.

La norma non comprende:

  • i requisiti di illuminazione,
  • la progettazione di sistemi di illuminazione,
  • la pianificazione dei sistemi degli impianti di illuminazione,
  • le caratteristiche dei prodotti di illuminazione (lampade, dispositivi di controllo e apparecchi di illuminazione) e dei sistemi utilizzati come “display lighting”, delle lampade da tavolo e degli apparecchi integrati nei mobili.

Inoltre la norma non fornisce alcuna procedura per la simulazione dinamica di scena di illuminazione impostate.

 

 

Il consiglio dell’Unione Europea ha adottato il Regolamento 2017/997 sulle caratteristiche di pericolo dei rifiuti di tipo HP 14 «Ecotossico»

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento n. 997 dell’ 8 Giugno 2017, che modifica l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo, relativa ai rifiuti con pericolo ecotossico. L’atto entra in vigore a decorrere dal 5 Luglio 2018.

Nello specifico, il suddetto allegato della direttiva CE, è modificato nei punti in cui descrive le caratteristiche di pericolo del rifiuto HP 14 «Ecotossico». Si tratta di un rifiuto che può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti aziendali.

Secondo il regolamento sono classificati come pericolosi, di tipo HP 14, i rifiuti che:

  • contengono una sostanza classificata come sostanza che riduce lo strato di ozono (…) ;
  • contengono una o più sostanze classificate come sostanze con tossicità acuta per l’ambiente acquatico (…) ;
  • contengono una o più sostanze classificate come sostanze con tossicità cronica per l’ambiente acquatico classificate in base a specifici codici di pericolo. 

 

Misure per la tutela e la sicurezza del lavoratore autonomo e introduzione delle forme flessibili di smart working

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 22 maggio 2017 n.81 in vigore dal 14.06.2017.

Si tratta della norma che tutela il lavoro autonomo non imprenditoriale e che favorisce l’articolazione flessibile del lavoro subordinato.

In particolare le disposizioni normative in termini di lavoro agile o smart working, hanno lo scopo di aumentare la competitività e di agevolare la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di vita. Pertanto, si incentivano forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, liberando il lavoratore da vincoli di orario o di luogo per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

 

Requisiti e procedure di prova del metodo per la misura del particolato nella nuova norma UNI EN 16450:2017

Dal 25 Maggio 2017 è entrata in vigore la norma UNI EN 16450:2017. Essa stabilisce i requisiti minimi di prestazione e le procedure di prova per l’omologazione di un AMS idoneo alla misura del particolato. Ciò include la valutazione della sua equivalenza con la già nota Direttiva 2008/50/CE.

La norma europea descrive anche i requisiti minimi per il controllo della qualità (QA/QC) di AMS. Questi requisiti sono necessari per mantenere le concentrazioni misurate entro i limiti richiesti per manutenzione, taratura e controllo.

Manutenzione impianti a fune nel Settore Trasporti: Decreto in G.U.

Nella Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il Decreto dell’11 Maggio 2017 che arriva dal Ministero dei Trasporti. Esso riguarda impianti aerei e terrestri. Fornisce disposizioni tecniche riguardanti l’esercizio e la manutenzione degli impianti a fune adibiti al trasporto pubblico di persone. 

Nuova UNI ISO sui DPI – sistemi di accesso su fune

L’11 Maggio è entrata in vigore la norma UNI ISO 22846-1:2017 riguardo i DPI anti-caduta. Essa si intitola “Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute – Sistemi di accesso su fune . Parte 1: Principi fondamentali per il sistema di lavoro”.

La norma fornisce i principi fondamentali per l’uso dei metodi di accesso e posizionamento in funi durante i lavori in quota. Essa è destinata ad essere utilizzata dai datori di lavoro, dai dipendenti e dai lavoratori autonomi, dai committenti e dalle associazioni del settore.

La norma è applicabile ai lavori svolti con sistemi di accesso e posizionamento su funi su edifici e altre strutture (anche strutture in mare aperto) o siti naturali (come per esempio pareti rocciose) durante i quali le funi sono collegate ad una struttura o elemento naturale. È applicabile a situazioni in cui le funi sono utilizzate come mezzo principale di accesso, supporto e uscita o come mezzo primario di protezione contro la caduta.

La norma non è destinata ad essere applicata per l’utilizzo di metodi di accesso durante:

-il tempo libero;

-in arboricoltura;

-nei metodi di accesso su ponteggi;

-per i sistemi di evacuazione di emergenza, o per l’uso di accesso.

Non è destinata ad essere applicata per il posizionamento su funi durante:

-le operazioni dei vigili del fuoco e di altri servizi di emergenza;

-le operazioni di soccorso o per la formazione di salvataggio.

Tuttavia coloro i quali sono impegnati in altre attività simili, possono beneficiare dei consigli forniti nella norma. 

Serrande di controllo dei fumi: aggiornamento della UNI EN 1366

L’11 Maggio 2017 è entrata in vigore la UNI EN 1366-10:2017. La norma si intitola “Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi. Parte 10: Serrande di controllo dei fumi“.

Questa norma specifica i metodi di prova per le serrande di controllo dei fumi per valutare la loro prestazione quando sottoposte ad elevate temperature o in condizione di incendio. La norma è da utilizzare unitamente alla EN 12101-8, UNI EN 13501-4, UNI EN 1366-2, nonchè alla UNI EN 1363-1, che fornisce ulteriori dettagli per le prove di resistenza al fuoco. Sono da considerare anche i requisiti di installazione definiti nelle UNI EN 1366-8 e UNI EN 1366-9.


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