Nuova UNI EN sui segnali di sicurezza

E’ pubblicato dall’ UNI la nuova UNI EN ISO 7010:2017, entrata in vigore il 2 Febbraio, in cui vengono prescritte le caratteristiche dei segnali di sicurezza grazie ai quali è possibile prevenire gli infortuni. Ci sono altre ISO, quali la n. 3864-3 e 3864-1, che ne indicano la forma ed il colore quindi la loro progettazione al fine di prevenire gli infortuni.

La segnalazione non solo è utile alla prevenzione degli infortuni ma anche alla protezione dal fuoco e dal materiale infiammabile, all’informazione sui pericoli e all’evacuazione di emergenza.

Queste norme devono essere applicate in tutti i luoghi di lavoro ove è prevista la messa in sicurezza dei lavoratori. Non è applicabile invece ai segnali del traffico ferroviario, stradale, fluviale, marittimo e aereo. Questi diversi settori logicamente hanno la loro normativa di riferimento.

La norma indica la forma originale del segnale di sicurezza che può essere variato solo ed unicamente nella sua dimensione quindi ridurlo o ingrandirlo per esigenze di riproduzione o applicazione.

I dispositivi di protezione individuale

Entrano in vigore il 2 Febbraio 2017 due norme UNI EN in materia di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) inerenti ai guanti di protezione contro rischi meccanici e i metodi di prova e requisiti degli indumenti ad alta visibilità. Le UNI in questione sono:

UNI EN 388:2017 che fornisce i particolari in merito ai requisiti di prova dei guanti, alla loro marcatura e alle informazioni fornite dai fabbricanti.

UNI EN ISO 20471:2017 redatta dalla Commissione di Sicurezza che, oltre ad aver recepito la UNI EN 388:17, ha redatto i requisiti di conformità degli indumenti ad alta visibilità utilizzati per segnalare visivamente l’utilizzatore.

Bombole per gas ed i loro controlli

Per le Bombole a gas sono dedicate due UNI : la prima UNI EN ISO 24431:2017 sui Requisiti dei controlli durante il loro riempimento e, quella in oggetto oggi, la UNI EN ISO 12209:2017 sulle Connessioni in uscita delle valvole delle bombole per aria compressa respirabile“. La nuova UNI è entrata in vigore il 2 Febbraio 2017. La norma specifica le caratteristiche che devono avere le connessioni di uscita delle valvole per le bombole e ne specifica i valori massimi della pressione.

In vigore la nuova parte 2 della UNI EN 1570

La norma UNI EN 1570-2:2017 si riferisce ai pericoli relativi alle piattaforme elevabili specificando le misure tecniche appropriate per ridurre ed eliminare i rischi e pericoli collegati al loro utilizzo. La nuova parte 2 della norma è in vigore dal 2 Febbraio e si focalizza appunto sui requisiti di sicurezza per le piattaforme elevabili. La norma in oggetto tratta appunto i pericoli significativi, ad eccezione del rumore, nel momento del loro utilizzo.

Nel 2016, per ricordare, è stata pubblicata in ligua italiana la UNI EN 280 che tratta la progettazione delle piattaforme, i criteri di stabilità, la sicurezza, la costruzione e i relativi esami e prove di collaudo.

Quarto elenco di valori di esposizione ad agenti

È pubblicata in Gazzetta Ufficiale Europea la Direttiva n. 2017/164 della Commissione del 31 Gennaio 2017. La Direttiva riporta il quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale agli agenti chimici in attuazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio. Entro il 21 Agosto 2018 gli Stati membri dovranno stabilire i valori minimi nazionali tenendo conto di quelli europei.

Nella Direttiva n.2017/164 all’art 3 viene valutato il rapporto fra gli effetti sulla salute dovuti all’esposizione professionale degli agenti chimici per via inalatoria. Nel suo complesso la Direttiva va anche a correggere i riferimenti agli agenti chimici contenuti in altre Direttive quali 91/322/CE, 2000/39/CE e 2009/161/UE.

Per quanto riguarda la Direttiva 98/24/CE la Commissione, al fine di proteggere i lavoratori, impone ai membri dell’Unione di ricercare i valori minimi e sarà la Commissione stessa, assistita dal comitato scientifico, a fissare o rivedere i valori limite decisi.

Il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione

Il 12 Ottobre scorso è entrato in vigore il Decreto Interministeriale n.183 del 25 Maggio 2016 che definisce le regole per la realizzazione ed il funzionamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione. In base all’articolo 8 del D.Lgs. 81/2008 il SINP ha l’obbiettivo di fornire dati utili per programmare, pianificare e valutare l’efficacia delle attività di prevenzione degli infornuti e delle malattie professionali.

Il Decreto attribuisce all’INAIL il compito di curare il sistema informativo confluendo i dati raccolti in un’apposita struttura informatica alla quale avranno l’accesso le amministrazioni che costituiscono il SINP ovvero il Ministero del Lavoro, della Salute e dell’Interno, le Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, l’ISPEL e l’IPSEMA.

Le informazioni ricavate dai dati raccolti riguarderanno il quadro produttivo e occupazionale del luogo di lavoro, l’aspetto della salute e sicurezza dei lavoratori e l’insieme degli interventi di prevenzione derivanti dai piani regionali/territoriali e dalle attività di vigilanza preposte.

 

Le radiazioni ionizzanti e la loro esposizione

L‘INAIL ci fornisce un documento sulle radiazioni ionizzanti ed il rischio fisico sugli effetti della salute e le attività lavorative che comportano un aumento dell’esposizione. Le radiazioni ionizzanti sono onde elettromagnetiche o particelle sub-atomiche che, irradiando la materia, determinano la creazione di particelle.
Nel caso dell’esposizione di esseri umani alle radiazioni ionizzanti, le particelle  possono determinare, in funzione dell’entità dell’esposizione e delle modalità con cui questa avviene, danni per la salute molto gravi. Viste le conseguenze sulla salute, vengono effettuati studi, ricerche e monitoraggi mirati alla misurazione, valutazione e controllo delle condizioni di inquinamento da agenti fisici nei luoghi di lavoro.

Questo documento ha l’intendo innanzitutto di fornire una maggiore conoscenza del rischio da esposizione alle radiazioni e mettere a disposizione alcuni strumenti finalizzati al miglioramento dell’ambiente di lavoro.

 

Il progetto SPAIC contro lo spreco 

L’INAIL e il Ministero della Salute hanno dato il via ad un progetto contro lo spreco alimentare denominato SPAIC . Il punto di partenza è la diffusione di un comportamento responsabile nei confronti della sicurezza alimentare e nutrizionale.

Il punto di partenza del progetto SPAIC ( Cause dello spreco alimentare ed interventi correttivi ) sono i giovani in quanto ha l’obbiettivo di formare ed educare i ragazzi ad una condotta giudiziosa contro gli sperperi di cibo. Il progetto inoltre si prefigge lo scopo di redigere una raccolta dati al fine di identificare la vita dei consumatori ed il loro comportamento in quanto è proprio quest ultimo che influenza la quantità di alimenti sprecati.

Lo spreco alimentare nel nostro Paese è pari a 8,4 miliardi di euro e nell’Unione Europea il cibo sprecato arriva fino a 90 milioni di tonnellate. 

 

 

Un questionario di auto-valutazione per il comparto metalmeccanico

La ULSS6 di Vicenza ha realizzato un questionario di auto-valutazione per le aziende metalmeccaniche pubblicandolo sullo spazio web del Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’azienda ULSS 9 di Treviso. La tipologia di azienda è stata scelta in quanto è il settore dove si verificano più infortuni sul lavoro correlati all’utilizzo di macchine, utensili o apparecchiature. Il Questionario consente, in seguito alle risposte date alle domande, di valutare diversi aspetti quali la sicurezza della macchine ed i rischi correlati all’attività stessa.

L’esito del questionario permette così di poter valutare l’indice di sicurezza nella propria azienda predisponendo, nel caso in cui l’esito fosse negativo, interventi specifici che vadano a risolvere la situazione ritenuta a rischio.


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