A partire da oggi il Ministero accetta richieste per il credito d’imposta per la bonifica di aree con amianto

 

A partire da oggi chi ha effettuato interventi di bonifica dell’amianto potrà richiedere al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l’attribuzione del credito d’imposta. Hanno diritto tutti coloro che hanno svolto tali bonifiche nel 2016 e per esse hanno sostenuto costi pari o superiori ai 20.000.

Per maggiori informazioni sulla normativa e indicazioni sulla compilazione della richiesta rimandiamo al nostro post

In vigore la norma UNI su installazioni fisse antincendio e gruppi di pompaggio

 

Ricordiamo che a partire dal 10 novembre 2016 è in vigore la nuova norma UNI/TR 11438:2016 “Installazioni fisse antincendio – Gruppi di pompaggio – istruzioni complementari per l’applicazione della UNI EN 12845 (sprinkler)“.

Nel rapporto tecnico vengono specificati in particolare requisiti  e osservazioni per la progettazione, installazione e manutenzione di impianti fissi antincendio a sprinkler. La nuova norma UNI, disponibile da qualche mese anche in lingua italiana, è disponibile online (così come il quaderno tecnico).

All’interno viene trattata “la classificazione dei pericoli, le alimentazioni idriche, i componenti da utilizzare, l’installazione, le prove ed il collaudo del sistema, la manutenzione e l’ampliamento dei sistemi esistenti, ed individua, per gli edifici, le indicazioni costruttive necessarie per garantire una prestazione soddisfacente dei sistemi sprinkler” (estratto dalla pagina dedicata sul sito www.uni.com).

Un Decreto del Consiglio dei Ministri definisce le sanzioni per il mancato rispetto delle norme per il trasporto di sostanze chimiche pericolose.

 

Il Consiglio dei Ministri n.140 del 9 novembre 2016 ha approvato, oltre al Decreto di regolamentazione della circolazione delle borse in plastica già menzionato, un Decreto Legislativo che stabilisce le sanzioni per la violazione delle norme sull’esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose. Tali regole erano state definite nel Regolamento (UE) n.649/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012. Il nuovo Decreto, approvato in esame preliminare, individua diversi Enti a cui sono affidati i compiti di vigilanza e controllo del rispetto delle norme: il Ministero della Salute, il Ministeri dell’Ambiente, il Ministero dello Sviluppo economico e, in misura minore, il Corpo della Guardia di Finanza, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il Consiglio dei Ministri affronta il problema dell’inquinamento causato delle borse in plastica

 

In data 9 novembre il Consiglio dei Ministri n. 140 ha approvato in esame preliminare un Decreto per la regolamentazione dell’utilizzo di buste di plastica in materiale leggero. Da questo momento in poi non sarà possibile fornire le borse in plastica gratuitamente, pena sanzione. L’obiettivo del provvedimento è ridurre la circolazione e commercializzazione delle borse, e di conseguenza la loro azione inquinante sull’ambiente.

La normativa attua la direttiva UE 2015/720, che a sua volta subentrava alla precedente direttiva 94/62/CE. Gli obiettivi posti da tale norma richiedevano una riduzione del 50% entro l’anno 2017, dell’80% entro il 2019. Il fine ultimo sarebbe la completa sostituzione delle borse in plastica con sacchetti biodegradabili e compostabili oppure sacchetti di carta riciclata, anche per quelli finalizzati ad usi alimentari.

 

Sono recentemente entrate in vigore due norme UNI che regolano l’accesso all’utilizzo di gru mobili per garantire una maggiore sicurezza.

 

La prima norma resa nota è UNI ISO 11660-2:2016 che definisce “requisiti specifici relativamente all’accesso, protezioni e vincoli per le gru mobili, così come definiti nella ISO 4306-1″. Vengono inoltre specificati i requisiti per l’accesso alla gru e all’area circostante, anche per quanto riguarda la tutela della sicurezza di chi lavori in prossimità dell’attrezzatura.

La seconda normativa in vigore è UNI ISO 4305:2016, in cui vengono specificate “condizioni che devono essere prese in considerazione quando si verifica la stabilità di una gru mobile attraverso il calcolo, supponendo che il funzionamento della gru sia su una superficie stabile e piana (fino a 1% di gradiente)”. Quest’ultima è applicabile alle gru mobili già indicate nella ISO 4306-2.

Dopo gli Accordi di Parigi l’ONU discute il clima a Marrakesh

 

Si inaugura oggi la 22a edizione della Conferenza ONU sul Cambiamento Climatico, che Marrakesh ospiterà fino al 18 novembre. Tra gli obiettivi della COP (Conference of Parties) spicca l’esigenza di individuare una linea d’azione per il perseguimento degli obiettivi fissati nell’Accordo di Parigi (in vigore dal 4 novembre). Ciò include la campagna che incoraggia i Paesi firmatari dell’Accordo ad adottare politiche economiche “verdi” a ridotto impatto abientale. Nello stesso quadro rientra la chiamata a “riscoprire l’universalità” di Driss El Yazami, Responsabile dell’Attività della Società Civile della COP22: UNFCCC (United Nations Framework Convention for Climate Change) dovrà presentare un fronte unito per affrontare il pericolo del cambiamento climatico.

 

 

Nove nuovi interpelli dal Ministero in risposta ai quesiti degli Enti

 

Nove nuovi interpelli dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali affrontano dubbi sorti su sicurezza sul lavoro e Testo Unico. Le tematiche affrontate spaziano dalla sorveglianza sanitaria ai RLS nelle aziende con soci lavoratori, fino alla segnaletica per cantieri stradali e alla formazione per RSPP: elenchiamo di seguito i link ai singoli interpelli riportandone l’istanza in oggetto, la data e il destinatario, come indicati sul sito del Ministero.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

Una norma UNI chiarisce come utilizzare in sicurezza e al meglio le attrezzature idrauliche a doppia azione

 

Lo scorso 20 ottobre è entrata in vigore la norma UNI EN 13204:2016, contenente indicazioni specifiche sui requisiti legati alla sicurezza e alla performance delle attrezzature idrauliche a doppia azione in interventi antincendio e di soccorso.

Riportiamo brevemente le informazioni contenute nel sommario (in lingua inglese) pubblicato sulla pagina di destinazione del link: vengono presi in considerazione in particolare strumenti per tagliare, spostare o allontanare parti strutturali degli autoveicoli, treni, navi, aerei o edifici coinvolti nell’incidente, oltre ai rischi e alle situazioni di pericolo che potrebbero verificarsi usando tali macchine, anche nel caso di usi impropri ma ragionevoli, col fine di facilitare le operazioni di estrazione delle vittime degli incidenti o di creare spazi in cui i soccorsi possano operare sul posto. Non vengono prese in considerazioni le operazioni di soccorso in condizioni ambientali estreme o i rischi legati al trasporto degli strumenti.

Si ricorda anche che altre Direttive europee possono essere applicabili a strumentazioni diverse (si veda per esempio la Direttiva 2004/108/CE sulla Compatibilità Elettromagnetica).

Come comportarsi se ci fossero ritardi nel rilascio del certificato di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato la Circolare 14 ottobre 2016, n.22676-Div/E: Rinnovo o rilascio del certificato di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose su strada c.f.p.

Le normative stabiliscono che chi trasporta merci pericolose su strada porti con sé il certificato di formazione professionale. Nel caso non fosse possibile un rilascio immediato, la circolare stabilisce che venga consegnato un estratto del documento. L’estratto non comporta oneri aggiuntivi ed è valido per 60 giorni e solo su territorio nazionale. Tutto ciò è stabilito anche dall’art.92 del Codice della Strada.


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